mercoledì 2 aprile 2014

ASSICURANDO - Contratti a distanza e fuori dai locali commerciali: in vigore le nuove norme


Decreto legislativo 21.02.2014 n° 21 , G.U. 11.03.2014

Con la pubblicazione in Gazzetta del D.Lgs. n. 21/2014 il codice del consumo subisce sostanziali modifiche relative ai contratti a distanza e ai contratti conclusi fuori dai locali commerciali.
Queste le principali novità:
obbligo di informativa precontrattuale: l'obbligo più gravoso rispetto al precedente, riguarda l'identità del professionista, caratteristiche del prodotto o del servizio, modalità di pagamento, garanzie a favore del consumatore;
obbligo di forma scritta e di linguaggio chiaramente comprensibile;
diritto di ripensamento: il consumatore se correttamente informato dell'esistenza di tale diritto può, unilateralmente, entro 14 giorni e senza necessità di motivazione recedere dal contratto; se non informato il termine per ripensarci si allungherà a 12 mesi (contro gli attuali 60 giorni dalla conclusione del contratto e i 90 dalla consegna del bene);
restituzione del prodotto: quale logica conseguenza dell'esercizio del diritto di ripensamento, il consumatore ha la possibilità di restituire il prodotto, anche se deteriorato, essendo ritenuto responsabile soltanto per la diminuzione del valore.
Le nuove disposizioni entrano in vigore dal 13 giugno 2014, le modifiche e le abrogazioni entrano invece in vigore il 26 marzo 2014.

    Corso Susa, 105/A - 10098 Rivoli, TO
Tel. 011.956.11.45 - Fax 011.0888.112

   

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BIBLIOTECA - rubrica "Conosci la biblioteca"

Oggi approfondiamo la conoscenza della biblioteca focalizzando l’attenzione sulla disposizione di alcuni scaffali.
Come sapete, in biblioteca i libri sono suddivisi per argomento secondo uno schema di classificazione internazionale. Ogni biblioteca però può definire proprie collocazioni in base alle esigenze locali; da noi trovate ad esempio i gialli, i libri di fantasy e fantascienza, i romanzi rosa, i libri per bambini e ragazzi o ancora la storia locale con proprie classificazioni e distinti dagli altri.
Lo scopo è quello di facilitare il più possibile la ricerca dei libri e rendere quindi piacevole la “passeggiata” tra gli scaffali.


C'è un settore particolare che oggi vogliamo evidenziare per la sua disposizione: è l'isola dei viaggi.
L'isola si trova al centro della biblioteca, nel corridoio, ed è disposta in modo perpendicolare rispetto agli altri scaffali.
L'abbiamo chiamata così perché raccoglie collocazioni diverse, ma inerenti il tema del viaggio e dell'interculturalità.
Da un lato, infatti, trovate i libri in lingua originale, soprattutto di narrativa. Ci sono titoli classici e contemporanei nelle lingue più richieste; ci sono anche testi da utilizzare per imparare la lingua e quindi suddivisi per livelli di difficoltà.
Dall’altro lato, invece, trovate i libri di geografia; la gran parte sono guide turistiche su tutti i paesi del mondo, ma vi si trovano anche i racconti di viaggio e gli atlanti, geografici e storici.
La nostra isola dei viaggi è un invito a viaggiare nel mondo e nelle sue culture, a conoscere l’altro, sia che abiti all’altro capo del mondo, sia che si trovi accanto a noi.

Buon viaggio a tutti!

martedì 1 aprile 2014

Il Punto - 1 aprile 2014


L’Europa ha aggiornato le stime del nostro disavanzo strutturale imponendoci un aggiustamento ancora più gravoso. Però nessuno sembra tenerne conto.
Come sarà il Parlamento europeo che uscirà dal voto a fine maggio? Dovremo aspettare dicembre per avere tutte le istituzioni della UE rinnovate e funzionanti. Vedremo se ci sarà il ricambio tanto atteso. Altrimenti i movimenti anti-europei si rafforzeranno.Il Governo Renzi va avanti con la privatizzazione di Poste italiane avviata da Letta. Potrebbe però riconsiderare la separazione dei servizi postali e finanziari. E ripensare la quota da mettere sul mercato: perché solo il 40 per cento?Manette agli evasori fiscali? Sì ma senza criminalizzare comportamenti che sono illeciti amministrativi, come fanno le attuali norme italiane. Che, tra l’altro, contribuiscono a tenere lontani gli investimenti esteri.Quanto vale il David di Michelangelo? Fino a 35 miliardi di euro. Vediamo come si possono valutare le grandi opere del nostro patrimonio artistico. Sapendo che non sono affatto beni liquidi.
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  • Una previsione europea difficile da accettare
    01.04.14
    Stefano Fantacone, Petya Garalova e Carlo Milani

    La Commissione Europea alza ulteriormente l’asticella della disoccupazione di equilibrio per l’Italia: una stima basata su criteri arbitrari, che si ripercuote anche sulle previsioni del deficit. Rischiando così di vanificare i nostri sforzi per rispettare il Fiscal Compact.
  • La lunga strada verso la prossima legislatura europea
    01.04.14
    Rony Hamaui

    A fine maggio si terranno le elezioni europee, tuttavia solo il prossimo dicembre l’Unione Europea riprenderà a lavorare a regime. Vista l’attuale impopolarità delle istituzioni europee è necessario semplificare l’ordinamento comunitario per riavvicinarlo ai cittadini europei.
  • Poste italiane: meglio privatizzarle così
    01.04.14Diego Piacentino e Marco Zucconi
    Date le condizioni di bilancio pubblico, difficilmente il Governo potrà rinunciare alla privatizzazione di Poste italiane e alle risorse che ne potranno derivare. Potrebbe però rivedere la scelta di non separare i servizi postali da quelli finanziari. E perché mantenere il controllo pubblico?
  • I reati tributari alla sfida della globalizzazione
    01.04.14Marco di Siena 

    Si può pensare di attrarre in Italia più investimenti esteri con l’attuale disciplina dei reati tributari? Non ricadono in ambito penale solo i comportamenti criminali, ma anche altri privi di caratteristiche fraudolente.
  • La grande bellezza, invendibile
    01.04.14
    Luciano Canova e Stefania Migliavacca

    Quanto vale il patrimonio artistico italiano? Un metodo originale, basato sui prezzi relativi, per stabilire il valore economico dei nostri capolavori. Esercizio tutt’altro che facile: parte della malinconia della “Grande Bellezza” sta proprio nell’impossibilità di ricavarne qualcosa.  
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lunedì 31 marzo 2014

..le nostre radici e il vescovo di Monaco di Baviera Karl Marx..

..diversi di voi con molto disagio per la battaglia parlamentare,  non proprio limpida (soprattutto nel PD), mi hanno chiesto un commento all’accordo sulla legge elettorale. Non tanto per gli aspetti della legge, quanto per lo stato del partito. Alcuni hanno richiamato  di nuovo la questione delle origini del PD.  A questo proposito sul quotidiano Europa è apparsa una nuova intervista all’Arcivescovo Karl Marx di Monaco, omonimo del grande filosofo. E nell’articolo vi era un rimando ad una precedente intervista, del 2008, in occasione della pubblicazione di un suo libro di riflessione sull’attualità delle idee di Karl Marx (il filosofo).

Nel 2008 siamo all’alba dell’attuale pesante crisi economica globale. Quindi alcune di quelle riflessioni sono profetiche e/o almeno sagge, molto sagge. Ve ne propongo alcuni passaggi. Il resto dell’intervista è allegata.

Ecco, a quei disagi che arrivano dall’attualità politica, e dalle iniziative della “squadra palude” all’opera già con Prodi, poi con le pazzesche regole del congresso PD e ora con Renzi in parlamento, rispondo di guardare un po’ più avanti delle polemiche politiche giornaliere. A chi dovesse chiederci quali sono le radici del PD, di questo strano partito “che pur si muove”, invitatelo a leggere questa intervista. In queste riflessioni sono poste le basi della necessità del progetto politico del PD. Avere un soggetto politico capace di radici profonde ma che cerca risposte nuove per il futuro, senza restare prigioniero del passato. Solo in questo modo sarà possibile trovare nuove strade per sviluppare una crescita della società - della sua economia - sostenibile, solidale e che dia nuove opportunità ai giovani….a presto,

Giovanni Liccardi

«Marx aveva ragione». Parola di Marx
Parla l’arcivescovo di Monaco e Frisinga omonimo del filosofo (Europa - 26 novembre 2008). È gioviale come lo dipingono, simpatico e disponibile. E quando gli chiedo se si aspettava un tale successo per il suo libro su Marx non fa il falso modesto: «Non proprio un successo di questa portata, ma immaginavo che il libro avrebbe incuriosito». Sua eccellenza Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, siede sulla cattedra che fu niente meno che di Joseph Ratzinger, ma ha mantenuto l’atteggiamento del buon parroco. Un parroco, tuttavia, pieno d’acume e di un certo coraggio, visto che ha deciso di scrivere un libro proprio sul suo omonimo. Di passaggio a Roma, ha accettato di parlare del volume e anche del ruolo dei laici nella Chiesa di oggi, tema al centro di un recente convegno organizzato dal Vaticano.
Allora, come giudica il successo del suo libro?Ho lavorato per due anni alla sua preparazione. Il Capitale. Una difesa dell’uomo sostiene prima di tutto che il filosofo di Treviri va preso ancora molto sul serio. Il suo pensiero non è affatto superato e continua a porre questioni attuali. Mi sono ispirato a una riflessione proposta da Giovanni Paolo II nella Centesimus annus, e cioè: dopo il crollo del comunismo, il vero vincitore sarebbe il capitalismo? Questa era la domanda di Wojtyla già nel 1991, ma la risposta non è facile. Di certo si può dire che il capitalismo non affronta e non risolve i problemi della povertà, della ricchezza, della giustizia. E proprio dalla mancata risposta risorgono sia il vecchio
comunismo sia le idee di Marx.
Lei ha detto che «poggiamo tutti sulle spalle di Marx». Non le sembra esagerato?? Nell’analisi del mio omonimo ci sono punti difficilmente confutabili. D’altra parte non si può attribuire a lui ciò che poi hanno fatto Stalin e altri comunisti. La previsione marxista della mercificazione di tutti i settori della vita è di grande attualità, inutile nasconderlo. Ma deve essere chiaro che la risposta in cui credo è la dottrina sociale della Chiesa, non quella marxista. Mi chiamo Marx ma non sono marxista!
La Chiesa e Marx uniti nella denuncia dei mali del capitalismo ma divisi nelle risposte… Esattamente. Con il tipo di capitalismo attuale non possiamo sperare in un futuro veramente umano. Noi cattolici siamo per un’economia guidata da principi etici. L’obiettivo è una società giusta. E la crisi di questi giorni dimostra quanto ci sia bisogno di morale nell’economia.

BIBLIOTECA - rubrica "Che bella idea!"

La bella idea di cui parliamo oggi non è nata dalle menti dei bibliotecari, ma dall’amore per la lettura di due giovani abitanti di Pistoia.
In prossimità del loro matrimonio, hanno optato per scelte coraggiose ed originali, nate dal comune interesse per la lettura e da una generosità non consueta.
Considerando la lista nozze come una scelta di impronta troppo commerciale hanno preferito “dirottare” i loro amici e parenti su regali di tipo culturale.
Chi ha voluto rispondere ai loro desideri non ha dovuto fare altro che acquistare libri: libri per la futura famiglia e libri per la biblioteca comunale San Giorgio, secondo una lista di preferenze che teneva conto dei gusti diversi degli sposi.
Ma non basta: loro stessi hanno deciso di donare ai loro invitati bomboniere speciali con libri per tutti.
In un periodo di crisi anche e soprattutto per la cultura questa idea è stata più che mai apprezzata dalla biblioteca San Giorgio di Pistoia, una splendida biblioteca inaugurata nel 2007 e dotata di un patrimonio, di servizi e di attività numerosi e di qualità; una biblioteca attiva, vivace, vicina ai cittadini che evidentemente la amano e ne sono orgogliosi.
Auguri agli sposi!

Biblioteca di Alpignano

Riqualificazione energetica, l’invio della comunicazione entro il 31 marzo 2014

Se gli interventi di riqualificazione energetica sono iniziati nel 2013, ma proseguono anche nel 2014, con sostenimento delle relative spese nelle diverse annualità, è necessario inviare entro il 31 marzo 2014 la comunicazione relativa alle spese sostenute nel 2013
I contribuenti che intendono beneficiare della detrazione Irpef/Ires del 55%-65% per le spese sostenute nel 2013 relative ad interventi di riqualificazione energetica iniziati o proseguiti in tale anno, ma che proseguono anche nel 2014, devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate l'apposito modello IRE entro il 31 marzo 2014, per consentire all’Erario il monitoraggio delle detrazioni fiscali in corso di maturazione da parte dei contribuenti, suddivisi per ciascun esercizio. La tardiva od omessa presentazione non comporta la decadenza dall’agevolazione fiscale, ma prevede una sanzione da 258 a 2.065 euro.



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Vladimiro Lorenzo Colombo
Ragioniere Commercialista-Revisore dei Conti
Consulente tecnico del Giudice
Via F.lli Revelli n.11 - 10091 Alpignano (TO)
tel. (+39) 011.967.26.52 - fax (+39) 011.966.50.02
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