martedì 13 febbraio 2018

LA PRATICA DELL'ONESTA'

Se i furfanti sapessero quanto si guadagna ad essere onesti, sarebbero onesti per furfanteria. Moliere

Quello che sta capitando nel M5S riguardo alla goffaggine della gestione dei rimborsi (bonifici fatti, pubblicizzati e poi di nascosto stornati) mette alla luce una verità occultata.
L'ONESTA' non è di per sé una qualità PERMANENTE
Se incarico una persona onesta di qualcosa non posso essere certo che la stessa permanga nel suo stato di onestà, essa è soggetta a corrompersi chiunque essa sia e la possibilità che tale corruzione avvenga dipende oltre che dalla forza dei suoi principi anche dall'ambiente sociale in cui vive (debolezze, ricatti, pressioni).
Le continue accuse di disonestà da parte dei 5S ad esponenti di altri partiti ignorano un particolare fondamentale, il contesto in cui tali politici esercitano la loro attività, cioè quella del potere, del disporre della possibilità di fare scelte, anche economiche, e quindi di essere soggetti (in tale contesto) a pressioni volte a snaturare il loro eventuale iniziale stato di onestà. Capita a chi ottiene il Potere, qualunque sia la sua provenienza.
COSA FARE ALLORA?
Costruire un protocollo di controllo condiviso e trasparente ad esempio come è stato fatto dai recenti governi con l'Autorità anti-corruzione.
Ricordo che sulla legge che istituisce tale autorità il M5S ha votato contro considerandolo un inutile baraccone - spero che oggi esso abbia cambiato idea.


lunedì 5 febbraio 2018

COSA VUOL DIRE DAVVERO SALVARE LE BANCHE


Nella propaganda recente è passato il messaggio che il salvataggio delle banche sia un favore ai banchieri. Ma è proprio così?

nella tabella che segue Banca per Banca i soldi spesi dallo Stato

BANCACOSTO salvataggioDIPENDENTI
MontePaschi di Siena€ 14.000.000.00025.700
Popolare Vicenza€ 5.500.000.0005.000
Veneto Banca€ 6.500.000.0005.900
Banca Etruria€ 1.500.000.0001.800
Banca Marche€ 2.000.000.0003.000
CariFerrara€ 1.000.000.0001.000
CariChieti€ 500.000.000600
ITALIA€ 31.000.000.00043.000 

fonti: Bankitalia - ISTAT - INPS

L'ultima colonna riguarda i dipendenti cioè il numero di persone che hanno mantenuto il posto di lavoro 43.000!!!

A tale cifra vanno aggiunti gli 8.000.000 di correntisti che non hanno perso i risparmi (a fronte di 200.000 investitori fra azionisti e obbligazionisti) e i 14.000.000 di artigiani, piccole imprese, famiglie che non sono stati obbligati a restituire i prestiti con evidenti disagi e fallimenti a catena

Salvare le banche significa quindi aver salvato 43mila posti di Lavoro, i risparmi di 8milioni di italiani ed i prestiti di 14milioni di operatori economici

Giusto per curiosità a seguire la cifra spesa in Europa per il salvataggio delle banche Irlandesi, tedesche, francesi, spagnole, belga ecc... nello stesso periodo di tempo (2013-2017) dagli altri Stati dell'Unione Europea

EUROPA€ 800.000.000.000
fonte: BCE

mercoledì 31 gennaio 2018

BONUS CULTURA 18APP - adesso ad Alpignano

145.000 € 

arrivano ad Alpignanograzie al Bonus Cultura



Grazie al governo Pd, 144 diciottenni di Alpignano nati nel 1998 hanno ricevuto e 136 nati nel 1999 riceveranno 500 € a testa 

Con il bonus Si possono comprare
  • biglietti per assistere a rappresentazioni teatrali:  biglietti d’ingresso singoli, abbonamenti o card
  • biglietti per il cinema: biglietti d’ingresso singoli, abbonamenti o card
  • ingressi per visitare musei e mostre
  • biglietti per partecipare ad “eventi culturali” (ad esempio il Salone del Libro o il Festival di Venezia)
  • ingressi per visitare monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali
  • biglietti per “spettacoli dal vivo” (dai concerti alla Scala o a Santa Cecilia, agli spettacoli circensi)
  • libri, compresi i testi scolastici, naturalmente anche nella versione ebook
  • musica registrata: cd, dvd musicali, dischi in vinile, musica on line
  • corsi di musica, di teatro o di lingua straniera


domenica 24 dicembre 2017

IUS SENTENTIAE ET LEGIS DECENTIAE

Risultati immagini per Peanuts priorità
In un recente post su FB (potete leggerlo QUI) si parlava favorevolmente dello Ius Soli riprendendo una serata sull'argomento avvenuta il 19 dicembre 2017 ad Alpignano. Dai commenti ricevuti ci si può fare un quadro preciso dell'andamento medio dei dibattiti su FB. Mentre nei primissimi si restava nel merito del tema trattato si è poi subito saltati (forse senza accorgersene) nell'argomentare le proprie ragioni su altri temi. Ecco una breve lista:

  • Situazione delle donne in Arabia Saudita
  • Terremotati del centro Italia
  • Obbligatorietà dei vaccini
  • Pensioni a 67 anni
  • Sfruttamento del personale nei Call Center
  • Assunzione immigrati nelle cooperative
  • Situazione bancaria Italiana
  • Sovranità italiana svenduta
  • Legge sui vitalizi

Insomma non pare possibile attenersi al tema con la scusa della priorità (c'è sempre una priorità di qualcosa) come se approvando una legge sui diritti si togliessero le risorse ai terremotati, si sfruttassero di più i lavoratori, si influisse sulle leggi bancarie ...ecc...

Una connessione però c'è, anche se dal dibattito non si evince. Aumentare la popolazione giovane (come succederebbe con lo ius soli) consentirebbe ai dati ISTAT di non registrare quell'invecchiamento che ha portato a spostare l'età del pensionamento a 67 anni. Porre questo problema a contrasto della legge sullo Ius Soli è una contraddizione ma si sà ...occorre competenza nell'affrontare i problemi, i mal di pancia e gli slogan non aiutano ...avranno le gambe corte.


lunedì 24 luglio 2017

LA VALUTAZIONE DI UN EVENTO


Lo scorso fine settimana (dal 21 al 24 luglio) ad Alpignano si è svolto il "Palio dij Cossòt" che consiste in una gara di velocità e di destrezza dove i corridori a staffetta percorrono le vie del centro storico. I 4 borghi sono Talle (verde), San Giacomo (blu), Sassetto (giallo) e Borgo Vecchio (rosso). La squadra vincitrice è quella che ottiene il miglior risultato fra minor quantità persa dell'acqua contenuta nelle zucche, “i cossòt”, e tempo impiegato. Al borgo vincitore (quest'anno Borgo Talle) viene consegnato un Palio, uno stendardo che quest’anno è stato realizzato dall'artista alpignanese Randò Nazzareno.

Oltre alla parte sportiva ci sono anche eventi vari come ad esempio:
  • cena medioevale
  • presentazione del Palio
  • momenti di vita di corte
  • corteo storico dei figuranti
  • battaglie storiche al al Campo di Marte al Castello 
  • assegnazione del premio Cossòt d’Oro
  • concerto del coro I polifonici delle Alpi
  • concerto di San Giacomo della Società Filarmonica di Alpignano
  • Locande allestite da associazioni
oltre a diverse mostre e spettacoli vari

L’edizione di quest’anno è stata rinnovata (dopo un anno di sospensione) comprendendo oltre alla rievocazione del 1678 anche quella medioevale del 1356. 
Sui social Alpignanesi la discussione e le polemiche sul Palio di quest'anno è stata piuttosto vivace ed è partita già diverse settimane prima dell'evento assumendo spesso caratteristiche "politiche" pro o contro l'attuale amministrazione.

In questo post non esprimerò un mio giudizio sull'evento per una serie di obiettive difficoltà a farlo ma solo una serie di riflessioni sul dibattito che sto (faticosamente) seguendo fra i miei contatti virtuali.

1 - Per poter giudicare qualcosa occorre conoscerne gli obiettivi.
Su questo punto nasce la mia prima difficoltà ad esprimere un giudizio perchè mi sono totalmente ignoti gli obiettivi che ci si è posti nell'organizzare tale evento in tale modo. Mi spiego meglio: se io organizzassi uno spettacolo teatrale, ad esempio la rappresentazione di una tragedia, potrei giudicarne l'esito dalla quantità di pubblico che si è commosso nell'assistervi. Avrei fallito se il pubblico fosse stato scarso o, se pur numeroso, avesse dominato l'ilarità alla commozione. Infatti una folla che ride sguaiatamente durante una tragedia si sarà di sicuro divertita ma non è ovviamente l'obiettivo dell'organizzazione. Nel caso del Palio non ho conoscenza dei motivi della camminata storica fra il 1356 ed il 1678, e le motivazioni che intuisco: evento sportivo, partecipazione cittadinanza, gastronomia, informazioni storiche ... (ma intuisco giusto?) mi sembrano un tantino frammentarie, cioè una sorta di Evento Barnum o di Evento rivista anni '50. La comprensione degli obiettivi è premessa indispensabile per un giudizio argomentato ed allo stato delle cose il mio deve essere necessariamente l'astensione
2 - Molti criticano ma a rimboccarsi le maniche pochi.
Questa affermazione è molto diffusa nelle sue varie forme e contiene una verità ma anche un messaggio latente discutibile. Che chi critica lo faccia in malafede è possibile ma è anche vero che è un suo diritto farlo, unico vincolo sarebbe quello di argomentare in dettaglio le sue obiezioni. Se io critico un piatto di pasta di un ristorante con un "fa schifo" non esprimo una opinione ma un insulto sterile, diversamente e meglio potrei trasformare il "fa schifo" in un "la pasta era scotta e mancava di sale, il sugo era troppo acido ed il piatto è arrivato freddo" (anche quà però conosco l'obiettivo di quello che dovrebbe essere un buon piatto di pasta e ribadisco quindi quanto detto al punto 1). In tale contesto è assolutamente legittimo criticare anche senza essersi rimboccati le maniche (vedo centinaia di film e confesso di averli giudicati senza aver mai recitato o lavorato in alcun modo in nessuno di essi) ed una eventuale contro-critica non dovrebbe utilizzare la "legittimità" di chi la esercita (in tali casi vedo purtroppo spesso non a caso lo sconfinamento nella calunnia) ma una stessa logica di argomentazione sui temi e non sulle persone. 
3 - Chi ha lavorato lo ha fatto con Buona Volontà.
Questa affermazione è la più insidiosa. Nessuno nega che chiunque faccia qualcosa lo faccia con tutta la sua Buona Volontà ma dobbiamo chiederci se questa in certe situazioni sia sufficiente. Cucino in casa per gli amici e, non essendo cuoco, lo faccio con tutta la mia buona volontà; se però apro un ristorante o cucino per degli avventori paganti la sola volontà non basta: devo saper cucinare e saper cucinare pure bene. Questo è legato al concetto di competenza ed in certe situazioni "serve la competenza" e non basta la seppur apprezzabile "Buona Volontà". Obiettare a delle critiche perchè in tal caso si "offende" chi ci ha messo la "Buona Volontà" significa rinunciare a fare meglio, a crescere la propria "Buona Volontà" in una "Buona Competenza", trattenersi nel esprimere critiche (sempre pacate ed argomentate) è un atto più di piaggeria che di educazione e si fa complice della rinuncia ai miglioramenti.

Tornando al Palio quindi il percorso che propongo è il seguente:
a - Quali sono gli obiettivi che il Palio 2017 si è posto?
b - Quali di questi obiettivi sono stati raggiunti (o addirittura superati)?
c - Quali invece non sono stati raggiunti?
d - Per ognuno degli obiettivi (soprattutto quelli del punto c) quali fattori sono migliorabili o da modificare?
e - Come procedere quindi per una migliore prossima edizione?

Non è sicuramente semplice ma è una proposta di metodo per potere fare se possibile meglio ...e non solo nel Palio.

P.S. intuisco alcuni "dettagli" legati all'Evento che mi sembrano davvero meritevoli di pubblicità... sarebbe opportuno pubblicizzarli come esempio virtuoso.

martedì 27 giugno 2017

SE I BANCHI PIANGONO

Il 25 giugno il Governo Gentiloni ha deciso il tipo di salvataggio di due banche venete
          • Popolare di Vicenza
      • Veneto Banca
L'intervento verrà efettuato con soldi pubblici in deroga alle regole europee ma si è ottenuto il consenso della BCE per una serie di ragioni che espongo più avanti.

Quali alternative?

1 - lasciare che le banche cercassero di risolvere da sole i loro problemi e quindi in ultima istanza fallissero.
costi zero per la finanza pubblica ma:
  • 11mila licenziamenti
  • 2 milioni di clienti perdevano i propri risparmi presso tali banche
  • aziende con linee di credito della banca si sarebbero trovate improvvisamente costrette a rientrare subito dei prestiti e mutui
  • possibile effetto a cascata sull'intero sistema economico del Veneto e ripercussioni significative su quello Italiano (effetto corsa allo sportello)

2 - ricorrere al meccanismo cosiddetto di “bail-in” - che coinvolgeva nel salvataggio chi aveva investito nella banca con:
  • acquisto di azioni
  • acquisto di obbligazioni subordinate
  • deposito di oltre 100mila euro (sembra ce ne siano parecchi)
In questo caso non è vero che lo stato non ci rimetteva nulla ma avrebbe dovuto pagare:
  • 11 miliardi per pagare il fondo interbancario di garanzia (soldi che vanno fuori dall'Italia a dei Fondi internazionali che avevano investito nelle banche)
  • 12 miliardi per garantire i depositi sotto i 100mila euro e le obbligazioni non subordinate
In questo caso gli aspetti negativi sarebbero
  • 23 miliardi a carico della collettività
  • Una parte della clientela (over 100mila e obbligazionisti junior) perdono soldi
  • possibile effetto a cascata sull'intero sistema economico del Veneto e ripercussioni significative su quello Italiano (effetto corsa allo sportello)

Quale scelta è stata fatta?

é stato quindi scelto di caricare gran parte della spesa sullo Stato creando due strutture:
  • rete commerciale e crediti "buoni" vendendola a Intesa SanPaolo per 1€
  • "bad bank" con gli NPL (Non Profit Loans) cioè con i crediti critici

quanto costa allo Stato?
  • circa 5 miliardi per l'integrazione in Banca Intesa SanPaolo (che ricordo si assume gli oneri correnti di beni e personale dal momento dell'acquisizione al netto dei pre-pesionamenti)
  • da 12 a 17 miliardi per le garanzie pubbliche che Intesa riceverà per la massa di liquidazione (le attività da liquidare) delle due banche venete (la "bad bank")... una valutazione ottimistica ritiene che nel medio periodo possa poi ridursi a circa 3 miliardi (significa che sui restanti 9-14 si conta di operare in ambito recupero crediti.
Perchè si è ritenuta una scelta migliore?

per i seguenti motivi:
  • mantenimento dell'occupazione di 7mila lavoratori su 11mila (la differenza di 4mila entrerà nel prepensionamento pagato dal fondo interbancario di solidarietà: circa 1500 delle banche venete e 2500 del gruppo Intesa
  • nessun cliente perderà i propri risparmi presso tali banche
  • mantenimento delle linee di credito delle aziende che non si troveranno improvvisamente costrette a rientrare subito dei prestiti e mutui
  • nessun effetto a cascata sull'intero sistema economico 
  • costo per lo Stato al massimo di 22 miliardi di euro (con stime ottimistiche di 8 miliardi) comunque di poco inferiori all'ipotesi di "bail-in"

Maggiori dettagli in QUESTO articolo de ilpost.it


A tutto questo però io darei anche visibilità di come si è arrivati a questo:

Quali colpevoli?

non avendo competenza su tale materia mi limito a suggerire i seguenti articoli




LA STELE DI ALPIGNANO

Sestio Statore, l’antichissimo progenitore dei «bogia nen»
Su Torino Storia di questo mese (pagine 47-51) un bell'articolo di Maurizio Lupo
https://www.facebook.com/torinostoria
http://www.torinostoria.com/


SU UNA STELE IN PIETRA DELL’ANNO 21 A.C., SCOPERTA POCHI ANNI FA NELLA ZONA DI ALPIGNANO, COMPARE IL NOME DEL PRIMISSIMO CITTADINO DOCUMENTABILE NELL'ANTICA AUGUSTA TAURINORUM. LA VICENDA DEI PRIMI TORINESI SI SVELA DECIFRANDO LAPIDI E INCISIONI: 

  • QUINTO GLIZIO AGRICOLA FECE CARRIERA ALLA CORTE DELL’IMPERATORE
  • GAVIO SILVANO PARTECIPO' ALLA CONGIURA CONTRO NERONE
  • CAIO RUTILIO GALLICO DIVENNE CONSOLE DI ROMA