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lunedì 18 aprile 2016

ELEZIONI 2016 - programma M5S sulla cultura

Venerdì 15 aprile si è svolta la seconda serata di presentazione del programma elettorale del movimento 5 stelle in vista delle amministrative di Alpignano.

Nonostante il suo posizionamento, fra la scomparsa di Casaleggio ed il referendum, la partecipazione dei cittadini è stata lievemente al di sotto della prima serata. Si parlava di "Scuola, Sport, Associazionismo, Sociale e Cultura" e la natura degli argomenti, unita alla particolare crisi in Alpignano in tali settori (chiusura di scuole, fuga di società sportive ed associazioni, disinvestimenti nel sociale e nella cultura) avrebbero fatto sperare in una partecipazione ben più consistente dei cittadini. Due giorni dopo il deludente risultato della partecipazione al referendum confermerà però drammaticamente la crisi di partecipazione ma su questo argomento tornerò nelle considerazioni finali.

Tornando alla serata lo svolgimento alternava interventi di ospiti che trattavano argomenti nazionali o regionali a portavoce/candidati locali che illustravano le soluzioni proposte ad Alpignano.

Tralascio la parte nazional/regionale che, seppur con momenti divertenti (anche molto divertenti), era una sorta di propaganda M5S contro Renzi o contro Chiamparino ed i loro ministri/assessori facilmente reperibile sul web, concentrandomi su quelle che sono state le proposte specifiche della nostra realtà.

Per la salute le proposte riguardano la prevenzione, da effettuare soprattutto con la collaborazione scolastica, attraverso visite di controllo, educazione alimentare e collaborazione con società sportive. Importante il monitoraggio ambientale e la collaborazione con i medici di base. Spazio per l'informazione anche con la creazione del registro dei tumori, al potenziamento del poliambulatorio ed ai volontari civici in aiuto alle famiglie con difficoltà.

Per la scuola introduzione di corsi di pronto soccorso e impegno sulla sicurezza degli edifici attraverso un piano triennale che coinvolga tutte le scuole e non solo la Gramsci sulla quale occorre verificare la possibile riapertura, dichiarato impegno all'abolizione del contributo didattico per garantire il diritto allo studio per tutti a prescindere dalla ricchezza familiare.

Sullo sport, ed in particolare sul palazzetto, viene proposta la gestione diretta di un anno per verificarne i costi di gestione (ipotizzati fra i 200 e 400 € al giorno) con utilizzo mattutino per le scuole e pomeridiano per le società sportive. Dopo tale periodo transitorio bando per assegnare a "qualcuno che sia bravo" la gestione virtuosa della struttura di via Migliarone. La promessa più forte è quella che in caso di vittoria il palazzetto aprirà a settembre di quest'anno. Altre iniziative riguardano lo sviluppo della mobilità in bicicletta, la "smart city" per lo sport ed il coinvolgimento nelle attività sportive senza limiti di età coinvolgendo anche le persone più anziane.

Intervento breve ma preciso sulle prospettive delle Associazioni attraverso un metodo di dialogo continuo con l'amministrazione ed un po' fumoso invece sulle iniziative culturali che devono essere "legate al cittadino" e non calate da organizzazioni affaristico lobbiste.

Sul sociale spazio allo sportello del cittadino ed a varie iniziative promosse dal Comune che si farebbe carico di ripetizioni scolastiche, consulenze fiscali, integrazioni dei migranti tramite scambio di conoscenze (lezioni di Inglese e Italiano), appartamenti comuni per situazioni familiari difficili, sviluppo degli orti urbani.

Confermo la mia personale condivisione su molti punti che però soffrono un po' il fatto di essere "pre-politica" e di non essere dettagliati negli aspetti di fattibilità e quindi di politica vera. Trattandosi dei primi programmi che vengono presentati alla cittadinanza si comprende una certa "riservatezza" nello svelare tali dettagli ma il punto che mi pare manchi sia la visione finale di tanti interventi "intenzionali": quale città disegnano? Come gestire eventuali cambiamenti senza la "vision" della città che si vuole?

Temo che il mantra di "essere al servizio del cittadino" sia una motivazione tutto sommato debole visto che "il cittadino" risulta spesso assente da tali coinvolgimenti come l'esito dell'affluenza al referendum ha aimè dimostrato. Posso riconoscere al movimento la capacità di avere riportato la passione politica in qualcuno ma attenzione, quanto è grande ed influente questo "qualcuno" nella dinamica della crisi di partecipazione dei giorni che viviamo? Non si rischia di essere intellettualmente "in minoranza" e quale può essere la prospettiva di medio lungo senza l'idea di un progetto che possa andare oltre al contemporaneo e spesso transitorio "sentire del cittadino"?
Hanry Ford (OK un lobbista ma mi si perdoni in questo caso la citazione) dichiarava che se avesse dovuto chiedere ai clienti cosa produrre si sarebbe dedicato a "fare cavalli più veloci"... non so se è chiaro cosa voglio dire.

Prossimo incontro il 29 aprile su Energia, Trasporti e Mobilità Sostenibile,
Smart city e Connettività ...e qui mi aspetto davvero molto.

lunedì 11 aprile 2016

ELEZIONI 2016 - programma M5S sull'ambiente

Nonostante la serata piovosa e la curiosa concorrenza dello stesso Beppe Grillo (inaugurazione del tour teatrale proprio dal Lingotto di Torino) la prima serata di presentazione del programma elettorale del M5S di Alpignano ha visto una buona partecipazione dei cittadini.
Il deputato della commissione ambiente Mirko Busto da Somma Lombarda e i consiglieri  Federico Valenti (Regione) e Dimitri De Vita (Città metropolitana) hanno accompagnato la candidatura di Cosimo Di Maggio e degli aspiranti consiglieri (chiamati portavoce dei cittadini) affrontando argomenti legati alle tematiche ambientali.
Dopo una breve introduzione sul referendum del 17 aprile i relatori hanno parlato di acqua, suolo e rifiuti dettagliando le argomentazioni con dati e analisi che è possibile vedere su diversi video pubblicati su facebook.
L’acqua come bene comune, la difesa del suolo dalla cementificazione, la bonifica dei siti inquinati e la gestione dei rifiuti che aumenti la raccolta differenziata ed il riuso dei beni sono assolutamente valori condivisibili.  
Cosa si propone nello specifico per Alpignano?
Sulle soluzioni l’azione concreta è rimasta limitata in un ambito “intenzionale”:
  • per l’acqua pubblica l’auspicio di avere persone competenti nel consiglio di SMAT "sbattendo i piedi" indagando sulle tariffe e facendo pressioni per cambiare i tubi di cemento amianto e manutenere le strutture per recuperare la notevole quantità di acqua dispersa piuttosto che avallare passivamente grandi opere
  • per il suolo la proposta di bonifiche con sistemi “bio” che costano poco e sono molto efficaci piuttosto che le costose e cicliche “messa in sicurezza”
  • per i rifiuti la possibilità di fare una politica per ridurne la produzione anche promuovendo il riutilizzo
  • per la cultura ambientale la formazione dei cittadini attraverso guardie ecologiche volontarie sia con l’informazione prima ma anche con la possibilità di multare chi, ad esempio, butta le cartacce e non raccoglie le cacche dei cani nei giardinetti.
Si può essere d’accordo? ...assolutamente SI’ ma cosa rende diverso e più credibile la proposta M5S rispetto a quanto proposto da altri e presente, ad esempio, già nel programma elettorale dell’attuale amministrazione datata 2011?
L’approccio del movimento parte dalla premessa che le altre forze politiche sono “sensibili” principalmente alle lobbies mentre la loro missione discende dal cittadino che è il solo referente delle loro azioni. Una sorta di mandato esclusivo che sembra diventare, per il solo fatto di esistere, la garanzia stessa della corrispondenza fra parole e fatti. Come se il cittadino non potesse essere organico ad altre componenti politiche come per esempio il “progetto in Comune” del competitor Alpignano Sicura.
Citando le parole del deputato M5S presente alla serata
...siamo un movimento che immagina un futuro e vuole metterlo in pratica rispondendo solo ai cittadini. Il mondo ci guarda ed il nostro successo è un segnale di speranza...
La garanzia della realizzazione del programma non deriva quindi dall’esposizione argomentata e razionale di progetti, questo non vuol dire necessariamente che proposte concrete non ci siano, ma che nella serata di presentazione si è privilegiato un approccio “religioso”, “fideistico” un po’ “millenarista” efficacemente potenziato da frasi tipo “è meglio non ammalarsi che guarire” (riferito al rischio cancro derivante dall’inquinamento del suolo) o “stiamo scivolando verso l’estinzione come è successo ai Maya ed all’Isola di Pasqua”.

Il prossimo appuntamento con la presentazione del programma M5S per Alpignano sarà venerdì 15 sempre alle ore 21 al Cruto dove si affronteranno le tematiche  “Salute, Scuola, Sport, Associazionismo, Sociale e Cultura”

mercoledì 6 aprile 2016

"CROMO"PROGRAMMA DaRonco 2011-2016 - IL GIRO DELLA CITTA' IN 80 PUNTI

Cosa è stato realizzato del programma DaRonco?



immagine tratta dal film "Il giro del mondo in 80 Giorni"


  1. LE POLITICHE GIOVANILI
    1. Ascoltare le voci diverse e costruttive dei giovani al fine di dare a loro quanto è necessario a condividere le esperienze atte alla loro crescita umana e culturale.
    2. Fornire loro strumenti di condivisione ad esempio dotando la nostra Città di un sistema di accesso a Internet WI-FI Free
    3. Aumentare l’offerta culturale giovanile con concerti, incontri letterari e proposte formative che li coinvolgano in diverse attività come il teatro, la musica e lo sport
  2. LE DONNE
    1. Campagne di informazione sugli operatori già presenti e attivi sul territorio che operano in tale direzione (Numero Antiviolenza Donna 1522, Associazione Donne e Futuro, Telefono Rosa, Centro Donna di Collegno, ecc.)
    2. Coordinamento tra i medici di famiglia, consultorio familiare, forze dell’ordine, ospedali e la pubblica Amministrazione con il fine di individuare situazioni di disagio o di violenza
    3. Promuovere l’insediamento sul territorio comunale di associazioni (anche già attive nella regione) che si occupino di questi problemi
  3. LA FAMIGLIA
    1. Il Comune risponderà a queste esigenze agendo direttamente in tutti i settori, fin dove le sue competenze glielo permettono, dalla scuola alla sanità, dall'assistenza sociale alle politiche del lavoro e si farà promotore con le Associazioni di categoria affinché vengano sempre date delle risposte positive alle necessità delle famiglie tipiche e “di fatto” Alpignanesi.
  4. LE POLITICHE PER GLI ANZIANI
    1. Valutare l’introduzione di agevolazioni economiche e sgravi fiscali per gli anziani in difficoltà
    2. Potenziare la “domiciliarità”, per offrire agli anziani che hanno perso in tutto o in parte l’autonomia, la possibilità di poter continuare a vivere presso le proprie abitazioni
    3. Affrontare seriamente il problema della mobilità interna della città eliminando le barriere architettoniche
    4. Seguire e monitorare costantemente la popolazione anziana, in particolare quella femminile
    5. Favorire iniziative che prevedano forme di aggregazione tra gli anziani
  5. “HANDICAP” E POVERTA’
    1. intende risolvere definitivamente il problema delle barriere architettoniche e dei percorsi protetti e a tal fine effettuerà uno studio preliminare per verificare quali sono le priorità sulle quali intervenire immediatamente e porre così rimedio a situazioni che ledono il diritto alla mobilità di alcuni Cittadini Alpignanesi e non solo
  6. POLITICHE ABITATIVE – LA CASA
    1. FONDO COMUNALE DI SOSTEGNO ALLA LOCAZIONE
    2. IL COMUNE PROMOTORE DI CONTRATTI DI LOCAZIONE A CANONE CALMIERATO
    3. OSSERVATORIO SULLA CASA PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE ESISTENTE e INCREMENTARLO
    4. RIQUALIFICAZIONE URBANA CON SPAZIO ALL’EDILIZIA SOCIALE (HOUSING SOCIALE)
    5. GESTIONE EMERGENZE ABITATIVE - SPAZIO ALLA TRASPARENZA
    6. HOUSING SOCIALE E EMERGENZA ABITATIVA
  7. POLITICHE SOCIALI
    1. PROMUOVERE UN MAGGIOR COORDINAMENTO TRA IL CISSA, GLI UFFICI COMUNALI E IL TERZO SETTORE
    2. FAVORIRE LA DOMICILIARITA’
    3. ISTITUIRE UNO SPORTELLO ASSISTENZA ANZIANI
    4. SOSPENDERE LA REALIZZAZIONE DI R.A.F
    5. POLITICHE DEL LAVORO
  8. IL COMMERCIO E LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
    1. Migliorare le infrastrutture ed i servizi alle imprese 
    2. Incentivare il risparmio energetico e l’autoproduzione di energia
    3. Valutare con le associazioni di categoria e le banche forme nuove di incentivo per l’apertura di nuova attività commerciali e produttive
    4. Incentivare l’apertura di nuove attività commerciali prevedendo eventuali sgravi sui tributi locali per i primi anni di attività
  9. LA CULTURA E LE TRADIZIONI
    1. Realizzazione di un nuovo polo museale all’interno del Castello dei Conti Provana
    2. Potenziamento dell’Ecomuseo dedicato ad Alessandro Cruto
    3. Sviluppo della Biblioteca Comunale
    4. Realizzazione di progetti finanziati dal Comune insieme alle scuole presenti sul territorio
    5. Valorizzazione degli artisti locali e compartecipazione ai progetti da parte degli alunni delle scuole
    6. Creazione di un premio letterario internazionale legato alle nostre tradizioni culturali che hanno come punto di riferimento a livello mondiale la Stamperia Tallone
    7. Realizzazione di un premio teatrale e cinematografico per artisti emergenti
    8. Realizzazione di laboratori teatrali e cinematografici
    9. Realizzazione di una serie di iniziative e progetti culturali di largo respiro che abbiano come promotore un Ente che veda la partecipazione del Comune insieme alle Associazioni presenti sul territorio
    10. Promozione dell’associazionismo tra i giovani all’interno delle scuole promuovendo di far interagire le classi con le associazioni nella gestione di progetti comuni
    11. Potenziamento del Polo dell’Università della Terza Età
    12. Valorizzazione del “Palio dij cossòt” trasformandolo in un contenitore di manifestazioni artistiche di qualità mantenendone le caratteristiche fondamentali che lo hanno reso famoso in questi 10 anni come appuntamento centrale di aggregazione e promozione della città
    13. Valorizzazione e potenziamento degli altri appuntamenti: Carnevale, Fiere, Festa Patronale
  10. LA SCUOLA
    1. Collaborare con le scuole per sviluppare nuovi progetti formativi, sempre e comunque nel rispetto dell’autonomia scolastica
    2. Favorire un sempre maggior coordinamento tra Scuola, ASL, Educativa Territoriale
    3. Favorire l’integrazione tra bambini di diverse nazionalità e culture
    4. Potenziare la comunicazione verso le famiglie
    5. Individuare un sito all’interno del tessuto cittadino per portare nella nostra città un Liceo
    6. Migliorare e potenziare il servizio mensa ed il servizio di trasporto scolastico
    7. Investire nel potenziamento e miglioramento delle strutture scolastiche
    8. Redigere un piano per la realizzazione di una scuola elementare in sostituzione del plesso scolastico elementare Gramsci
  11. LO SPORT
    1. aumentare progressivamente l’offerta sportiva sul territorio
  12. PIANO REGOLATORE
    1. ASSICURARE IL COINVOLGIMENTO DEI PRINCIPALI ATTORI SOCIOECONOMICI DEL SISTEMA LOCALE PER FAVORIRE L’ADESIONE ALLE LINEE STRATEGICHE
    2. FAVORIRE LA FORMAZIONE DI UNA “EQUIPE” LOCALE CHE ABBIA IL COMPITO SPECIFICO DI GARANTIRE L’EFFICACIA DEL PIANO
    3. ATTIVARE PROCESSI DI PARTECIPAZIONE E ASCOLTO DEI CITTADINI
  13. POLITICHE DI BILANCIO
    1. Predisporre un piano di gestione delle risorse individuando eventuali sprechi ed eliminandoli
    2. Utilizzare lo strumento dell’accertamento tributario che garantisce ai Comuni il trasferimento di una parte consistente delle maggiori imposte recuperate focalizzando l’attenzione sui grandi evasori
    3. Bloccare gli aumenti sui servizi a domanda individuale prevedendo che questi rimangano stabili per i prossimi anni
    4. Utilizzare in maniera appropriata gli strumenti di accertamento sui tributi locali
    5. Individuare fonti di finanziamento alternative per investimenti in grandi progetti, quali finanziamenti a tasso zero, finanziamenti a tassi agevolati, compartecipazione da parte di altri Enti in particolari progetti
    6. Valutare la possibilità di utilizzare la cosiddetta “Imposta di Scopo” per la realizzazione di particolari opere quali nuove scuole, strade, rotonde, etc
  14. LA TUTELA DEL TERRITORIO
    1. Recupero funzionale e valorizzazione di tutte le aree verdi, con la creazione di un polmone verde in Piazza 8 Marzo.
    2. Potenziamento delle offerte all’interno dei grandi polmoni verdi quali Villa Govean e Parco della Pace
    3. Cura del patrimonio boschivo con particolare attenzione al Bosco del Ghiaro
    4. Coinvolgimento delle attività presenti sul territorio, con particolare riferimento alle aziende agricole locali
    5. Risistemazione dei sentieri per consentire il collegamento Villa Govean – Bosco del Ghiaro – Parco della Pace
    6. Monitoraggio delle risorse idriche e riduzione degli sprechi
    7. Promozione delle nuove forme di autoproduzione di energia elettrica finalizzate al risparmio energetico
    8. Gestione delle risorse derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti finalizzata a reinserire nel ciclo produttivo sempre maggiori quanti di rifiuti riciclabili
    9. Potenziamento dell’Ecocentro
    10. Individuazione dei siti oggetto di bonifica ambientale
  15. VIABILITA’ E TRASPORTI
    1. Realizzazione di sistemi di avviso ottici per il rallentamento della velocità e per la durata degli impianti semaforici, finalizzati ad educare gli automobilisti al rispetto del Codice della Strada e a garantire maggior sicurezza per i pedoni
    2. Realizzazione di percorsi pedonali e piste ciclabili protette sulle carreggiate
    3. Eliminazione delle barriere architettoniche
    4. Completamento del Movicentro
    5. Realizzazione di un sistema di collegamento tramite navetta per raggiungere la Stazione Fermi di Collegno della Metropolitana
    6. Realizzazione di progetti mirati a educare la popolazione a usare mezzi alternativi all’automobile per gli spostamenti
    7. Eliminazione del passaggio a livello di Via Verdi
  16. ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E SERVIZI COMUNALI
    1. Potenziare il servizio di Polizia Municipale nell’ottica di un maggiore controllo del territorio
    2. Ammodernare le reti tecnologiche ed informatiche
    3. Adottare nuove tecnologie informatiche per il pagamento on-line di tributi, servizi a domanda individuale, ecc.
    4. Adottare soluzioni organizzative innovative per migliorare l’offerta di servizi al cittadino

    LEGENDA
    ROSSO - non realizzati 42 punti
    ARANCIO - parzialmente realizzati 10 punti
    VERDE - realizzati 3 punti
    BLU - da verificare 25 punti

lunedì 4 aprile 2016

dei PROGRAMMI ELETTORALI - PROGRAMMA DaRonco 2011-2016


Il programma proposto dall’attuale sindaco Gianni Da Ronco, appoggiato da SEL e dalla lista civica Alpignano Democratica, prevedeva 7 linee guida e circa 70 punti specifici suddivisi in 16 argomenti.


Queste le linee Guida
  1. Ottimizzazione e implementazione dei servizi alle famiglie, tipiche e di fatto o di genitori separati e/o divorziati per la scuola, la salute e gli anziani
  2. Dialogo e collaborazione con i giovani per promuovere e creare soluzioni utili al loro sviluppo umano e culturale
  3. Servizi di mobilità integrata gomma, rotaia, metrò
  4. Ottimizzazione della viabilità in collaborazione con Provincia, Anas e Regione
  5. Ricerca di opportunità per lo sviluppo sul territorio delle attività produttive per l’impiego a km zero
  6. Miglioramento dei rapporti e collaborazione fattiva con tutte le attività commerciali al fine di produrre servizi utili ai Cittadini
  7. Offerta di attività culturali e sportive per il tempo libero in collaborazione con gli operatori culturali e sportivi sia del territorio che al di fuori di esso.

I Capitoli su cui si realizzavano tali linee erano:
  1. LE POLITICHE GIOVANILI
  2. LE DONNE
  3. LA FAMIGLIA
  4. LE POLITICHE PER GLI ANZIANI
  5. “HANDICAP” E POVERTA’
  6. POLITICHE ABITATIVE – LA CASA
  7. POLITICHE SOCIALI
  8. IL COMMERCIO E LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
  9. LA CULTURA E LE TRADIZIONI
  10. LA SCUOLA
  11. LO SPORT
  12. PIANO REGOLATORE
  13. POLITICHE DI BILANCIO
  14. LA TUTELA DEL TERRITORIO
  15. VIABILITA’ E TRASPORTI
  16. ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E SERVIZI COMUNALI


Non ci troviamo specificatamente nel classico esempio di programma “lista della spesa” in quanto una “visione” della Alpignano desiderata risulta presente almeno nelle premesse ma la notevole quantità dei punti comporta che la “lista” finisce inevitabilmente per prevalere sulla visione finale.


A meno di due mesi dalle elezioni quanto e cosa è stato rispettato?

ecco il LINK al programma DaRonco


dei PROGRAMMI ELETTORALI - dei SOGNI e delle VISIONI - LISTE della SPESA o PARTECIPAZIONE



...e se appena NATI fossero già VECCHI?

Con l’avvicinarsi delle scadenze amministrative è interesse di molti cittadini conoscere i cosiddetti “programmi elettorali”. Le stesse forze politiche si organizzano nel presentare proposte dettagliate e avvincenti.


I programmi elettorali sono generalmente fatti da una lista di azioni che comunemente viene definita “lista della spesa”, essi possono essere guidati da una visione di prospettiva a breve o medio-lungo termine e prevedere o meno una qualche forma di coinvolgimento dell’elettore.

E’ innanzitutto fondamentale ragionare sulla natura del “pubblico” dei programmi elettorali, cioè sugli elettori. 

A quale messaggio è sensibile l’elettore?

E’ evidente che il pubblico elettorale viene sensibilizzato, a seconda del suo ruolo nella comunità, da argomenti specifici della propria quotidianità, ad esempio se ci si rivolge ad un pendolare l’argomento mobilità, trasporti e servizi pubblici diventa qualificante molto di più rispetto al pubblico “stanziale” fatto ad esempio da casalinghe e/o pensionati, probabilmente più interessati ad argomenti relativi al commercio locale o ai servizi sanitari del territorio. A questa considerazione va aggiunta l’estrema mobilità di buona parte della popolazione che vive in una geografia spesso decisamente sovra-comunale (o trans-comunale). Il residente ad Alpignano potrebbe lavorare a Torino, avere figli che vanno a scuola a Pianezza, Rivoli o Collegno e magari una consorte con impegni ad Avigliana; questa ipotetica famiglia nel tempo libero magari fa attività sportiva o ricreativa a Grugliasco, Venaria o in località molto più distanti. L’approccio “programmatico” limitato ad Alpignano diventa quindi davvero poco significativo ma soprattutto poco utile a tale tipo di utenza.

Come conoscere le necessità dell’elettore?

L’intercettazione delle esigenze del pubblico elettorale è da qualche tempo risolta dal ricorso a sondaggi e dal cosiddetto “programma partecipato”. Tale idea si fonda sul fatto di organizzare per quantità (più raramente per qualità) le risposte dei cittadini su vari argomenti. Ne deriva un “programma elettorale partecipato” fatto da tale organizzazione delle risposte. 
E’ questo sicuramente un approccio di attenzione che però rischia di perdere l’idea di una visione di medio-lungo che per sua natura è poco percepita in tempi brevi. Ci aiuta a capire tale situazione il famoso aforisma attribuito ad Henry Ford: “ Se avessi ascoltato i miei clienti, avrei dato loro un cavallo più veloce”. Il forte rischio è quindi di trovarci programmi elettorali che non solo evitano di essere pro-attivi nei confronti dei cambiamenti ma soprattutto rischiano di non essere neppure reattivi col rischio di risultare obsoleti a pochi mesi dalle elezioni.

Come costruire un programma elettorale nell’era dei tumultuosi cambiamenti globali?

Ci troviamo di fronte alla vera sfida politica locale, l’epoca che viviamo comporta che anche a livello locale vengano prese in considerazione le dinamiche sociali trans-comunali che non sono esenti da subire le conseguenze delle trasformazioni globali su lavoro, mobilità e welfare innanzi tutto. Siamo probabilmente ancora in una fase di trasformazione ma mi pare già evidente che la dimensione mono-comunale non sarà (e probabilmente già non lo è ora) in grado di fornire le risposte adeguate alla cittadinanza conservando l’idea (e quindi a seguire il governo) di una trasformazione “visionale” delle nostre comunità locali.

L’attuale frammentazione a livello locale delle forze politiche e sociali, la segmentazione amministrativa, la carenza della cultura del “lavoro di gruppo” applicato alle istituzioni ed alla comunità stessa e le carenti sinergie e integrabilità fra attori pubblici e privati sono i primi e importanti ostacoli, e probabilmente non unici, alla realizzazione di un sistema più efficace ed efficiente in grado di rispondere ai bisogni delle comunità locali e, di conseguenza, del pubblico elettorale.